Solar cooking: cucinare con il sole!

In questo articolo vi presenterò tutti i miei esperimenti sulla cucina solare.  Tutti i “solar oven” che ho realizzato sono formi solari fai da te, realizzati con materiali trovati in casa oppure con una minima spesa.

Il sole è una grandissima fonte di energia che può raggiungere circa 1 kW/m2 qui in Italia. Tutto sta a saperla utilizzare!

Di seguito vi farò vedere tutti i forni solari che ho realizzato, raccontandovi alcuni piccoli accorgimenti che potrebbero migliorare parecchio il rendimento del vostro forno solare. Il mio obiettivo era quello costruire un forno solare “portatile” in modo da riuscire ad utilizzarlo in campeggio, in montagna o altri posti non raggiungibili in macchina.

Lente di fresnel spot

Una lente di Fresnel è una lente “piatta”. Dalla figura qui sotto possiamo capirne il suo principio di funzionamento.

Lente di Fresnel

La lente di Fresnel che ho utilizzato è una di quelle definite spot, ovvero che concentrano tutta la luce in un’unica macchia. La temperatura in quel punto sarà altissima, ma come vedremo non riusciremo a cucinare con un puntino solo, anche se caldissimo!

La lente che ho comprato è grande 28 x 21 cm. Non è grandissima ma è decisamente più economica delle lenti enormi vendute da greenpowerscience.

Ho costruito un supporto in legno per poterla orientare più facilmente. Il supporto è completamente smontabile e può essere infilato in uno zaino medio grande.

Concentrazione dei raggi solai sul pentolino

Struttura porta lente e griglia

Lente di Fresnel in azione

Il punto dove agisce lo spot solare è stato colorato con della vernice spray nera per alte temperature in modo da assorbire tutti i raggi solari.

Dopo aver riempito metà barattolo con dell’acqua e averlo posizionato correttamente (sole, lente e barattolo devono stare allo stesso angolo) possiamo sentire quasi subito il rumore dell’acqua bollire. Purtorppo però bolle solamente quel punticino di acqua che è a contatto con lo spot solare, quest’acqua caldissima tenderà a salire verso l’alto e a contatto con il resto dell’acqua si raffredderà subito.

Con questo metodo sono riuscito a portare a circa 60° 70° C mezzo litro di acqua. Dovrebbe quindi essere possibile pastorizzare l’acqua per renderla bevibile. Ma io vorrei cucinarci, non rendere potabile l’acqua!

Un’ulteriore evoluzione dell’utilizzo delle lenti di Fresnel è quello di utilizzare più lenti di Fresnel. Una riceve direttamente i raggi solari e li concentra sul barattolo, le altre ricevono i raggi solari dagli specchi opportunamente posizionati. Utilizzando tre specchi e quattro lenti di Fresnel il rendimento dovrebbe aumentare parecchio. La difficoltà di questo sistema sta nel perfetto posizionamento (sia di angolo che di distanza) richiesto dalle lenti e dagli specchi. Inoltre dovremmo riallineare ogni volta tutte le lenti e gli specchi in base al movimento del sole.

 

Forno solare semplice

Con questo forno solare ho voluto testare il cosìdetto effetto serra. La parte alta della scatola di legno è stata tagliata e sostituita con una pellicola trasparente adatta alle alte temperature come per esempio i sacchetti da forno della Cuki. All’interno di questa scatola è stato messo del materiale riflettente di alluminio. Ho preso un pentolino, l’ho colorato di nero, riempito di acqua e posto all’interno del forno.

Dopo circa un’ora la temperatura dell’acqua era di 40°C. La temperatura esterna era di 20°C.

Forno solare semplice

Forno solare con riflettori

L’evoluzione del forno solare semplice sfrutta dei riflettori che permettono di convogliare maggiori raggi solare all’interno del forno:

Forno solare con riflettori

Per costruire i riflettori ho usato del cartone e dell’alluminio da cucina incollato con del vinavil.

Contrariamente a quanto pensassi, dopo circa due ore sono riuscito a portare quasi a ebollizione più di mezzo litro di acqua!

Forno solare con riflettori

Fun Panel

Questo forno solare chiamato fun panel è realizzato semplicemente con del cartone e dell’alluminio da cucina. Rispetto al forno solare precedente questo ha una forma più arrotondata e dovrebbe concentrare maggiormente i raggi solari.

Fun Panel

Per migliorare ulteriormente il rendimento è possibile inserire il pentolino dentro a una busta trasparente resistente ad alte temperature. Questo forno solare ha portato a ebollizione quasi un litro di acqua in circa un’ora e mezza permettendomi di cucinarmi un delizioso piatto di pasta al ragù!

Cottura pasta con Fun Panel

Pasta al ragù cotta con il Fun Panel

Solar umbrella

Io però volevo che questi forni fossero portabili. Così pensai a un ombrello. Gli ombrelli a 16 stecche hanno una forma molto simile a quella di una parabola. Ricoprendo l’interno con un materiale riflettente potremo riflettere e concentrare i raggi solari nel fuoco della parabola.

Per ricoprire l’interno dell’ombrello ho utilizzato una pellicola adesiva trovata alla Leroy Merlin e del vinavil.

Ombrello solare riflettente

Solar Umbrella

Solar umbrella

Con questo forno solare ho portato facilmente un litro d’acqua a ebollizione! E soprattutto questo facilmente trasportabile! Infatti è possibile riavvitare il manico dopo l’uso e chiuderlo come un normalissimo ombrello!

Ulteriori prove

Nei prossimi test proverò a realizzare un forno solare da tenere in giardino. Userò una normale parabola ricoperta di alluminio da cucina! Vi farò sapere…!

Link utili

Scritto da in Do it Yourself



7 commenti to “Solar cooking: cucinare con il sole!”

  1. Brennino ha detto:

    Za, Ti bruci!!!!! :–)

    Complimenti per quesi esperimenti.

  2. zanna86 ha detto:

    Già fatto..!! Soprattutto con la lente di Fresnel che scotta di brutto!!!!

  3. TRIFI ha detto:

    Il Sole è utilissimo… anche in fotochimica… ci sono alcune reazioni che possono avvenire tranquillamente lasciando alcune soluzioni esposte al sole per qualche ora o per mezza giornata!… Se i tempi non sono stretti… a costo zero si possono ottenere gli stessi risultati!

  4. Simone ha detto:

    Complimenti per l’articolo! Molto utile! Posso chiederti dove hai trovato un ombrello da 16 stecche con manico staccabile? Non riesco a trovarli in giro! Quanto tempo ha impiegato per bollire un litro d’acqua? Navigando ho trovato quest’ombrello solare per cucinare: http://www.mpptsolar.com/it/cucina-solare-parabolica.html

  5. zanna86 ha detto:

    Ciao Simone e grazie. Il manico dell’ombrello l’ho reso io avvitabile/staccabile! 😉
    Mi spiace ma non ricordo proprio quanto tempo ci aveva messo…

    Si, l’ombrello del link è molto bello..peccato che sia esaurito e che a ordinarlo in Canada (dove viene prodotto) costa quasi 200euro.:!!

    Ciao

  6. Marco ha detto:

    Ottimo articolo Stefano e grazie per condividere le tue esperienze! Voglio provare anch’io a costruire un forno parabolico, sperando di non bruciarmi! 😀 Sul sito che ha segnalato Simone, ho trovato una guida per costruirne uno parabolico fisso.. Se può esservi utile questo è il link: http://www.mpptsolar.com/it/forno-solare-parabolico.html C’è anche un programma per il calcolo del fuoco della parabola. Ciao

  7. Fiorello ha detto:

    Per Simone: l’ombrello a 16 spicchi l’ho trovato in un market cinese, costa circa 5 euro.

    Posto che costruirsi un forno solare da grande soddisfazione, la soluzione a parabola è certamente più efficace anche se più complessa da costruire.

    Molti prodotti che si trovano su internet provengono da lontano con un conseguente inquinamento dovuto al trasporto. Eventualmente esiste anche il produttore italiano mosso dalla solidarietà:
    http://www.cucinareconilsole.com

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